Pratiche edilizie · Roma e Lazio

Pratica SCIA a Roma. Lavori importanti, pratica in regola.

Apri un vano in un muro portante o fai una ristrutturazione più impegnativa? In questi casi di solito la CILA non basta. Verifico il titolo corretto, preparo la SCIA e la presento io al Comune.

Cos’èSegnalazione Certificata di Inizio Attività
Riferimento di leggeArtt. 22 e 23 DPR 380/2001
Controlli del ComuneEntro 30 giorni dalla presentazione
AsseverazioneTecnico abilitato

Che cos’è la SCIA edilizia e quando serve

La SCIA è la segnalazione con cui si comunica al Comune l’avvio di lavori più impegnativi di quelli da CILA. Di norma serve per la manutenzione straordinaria e il restauro e risanamento conservativo che riguardano parti strutturali, per la ristrutturazione edilizia non soggetta a permesso di costruire e per alcune varianti a titoli già rilasciati.

Esiste anche la SCIA alternativa al permesso di costruire: per alcune ristrutturazioni più rilevanti si può scegliere la SCIA al posto del permesso. In quel caso va presentata almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori e richiede il collaudo finale.

Con la SCIA ordinaria i lavori possono in genere iniziare dalla presentazione, salvo che siano necessari atti di assenso preventivi di altri enti. Il Comune ha poi 30 giorni per i controlli: per questo la pratica deve essere completa e corretta fin dall’inizio.

Quando serve

Esempi di interventi in SCIA

Il titolo giusto dipende dall’intervento e dall’immobile: lo verifico io prima di preparare qualsiasi documento.

Aperture in muri portanti

Realizzazione o ampliamento di un vano in una parete portante.

Ristrutturazione edilizia

Interventi sull’organismo edilizio non soggetti a permesso di costruire.

Varianti in corso d’opera

Modifiche a un titolo già rilasciato, da regolarizzare con la variante.

Restauro e risanamento

Con interventi sulle parti strutturali dell’edificio.

Come lavoro

Dalla verifica preliminare al fine lavori

Una SCIA ben fatta parte da un controllo accurato dello stato dell’immobile.

Step 01

Verifica preliminare

Controllo titoli edilizi, stato legittimo, vincoli e il titolo corretto: CILA, SCIA o permesso di costruire.

Step 02

Progetto e adempimenti

Elaborati grafici e relazione tecnica. Se l’intervento riguarda le strutture, coinvolgo i professionisti abilitati necessari.

Step 03

Asseverazione e invio

Redigo l’asseverazione e presento la SCIA al Comune con tutti gli allegati richiesti.

Step 04

Controlli e lavori

Il Comune ha 30 giorni per i controlli. Seguo eventuali richieste di integrazione e i lavori.

Step 05

Fine lavori e catasto

Comunicazione di fine lavori, aggiornamento catastale e, dove serve, le pratiche di agibilità.

Cosa serve

Documenti e informazioni che ti chiederò

Non devi preparare tutto da solo: raccolgo io ciò che manca. Per iniziare mi bastano questi elementi.

  • Titolo di proprietà o altro titolo che ti abilita a presentare la pratica.
  • Visura e planimetria catastale dell’immobile.
  • Titoli edilizi precedenti: licenze, concessioni, condoni, CILA e SCIA già presentate.
  • Dati dell’impresa che eseguirà i lavori.
  • Documento d’identità e codice fiscale del richiedente.
  • Regolamento di condominio e assenso, se i lavori interessano parti comuni.

Gli allegati effettivamente richiesti variano in base al Comune e al tipo di intervento.

Cosa succede se i lavori partono senza SCIA

L’omessa SCIA comporta una sanzione economica. Se i lavori sono ancora in corso si può presentare una SCIA tardiva, che però non sana automaticamente l’intervento; per le opere già concluse si valuta l’accertamento di conformità (artt. 36, 36-bis e 37 del DPR 380/2001). Prima di iniziare conviene quindi sempre verificare il titolo corretto.

Hai un’attività? Gestisco anche le SCIA commerciali

Oltre alla SCIA edilizia, lo studio segue l’avvio, il subentro e la variazione di attività commerciali, le autorizzazioni per insegne e vetrine, l’occupazione di suolo pubblico e i passi carrabili. Scrivimi per una valutazione.

Domande Frequenti

Domande sulla SCIA

Dipende dall’intervento. Se non tocchi le parti strutturali, di norma basta una CILA; se le coinvolgi (ad esempio aprendo un vano in un muro portante) o se fai una ristrutturazione edilizia più impegnativa, serve la SCIA. Nella pagina sulla CILA trovi un confronto tra le due.

Con la SCIA ordinaria i lavori possono in genere iniziare dalla presentazione, salvo che siano richiesti atti di assenso preventivi. Con la SCIA alternativa al permesso di costruire, invece, la pratica va presentata almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori.

Il Comune ha 30 giorni per verificare la regolarità della segnalazione. Trascorso questo termine restano comunque i suoi poteri di controllo e di intervento, per questo la documentazione va preparata con la massima cura.

Dipende dall’intervento. Quando si lavora sulle parti strutturali sono richiesti calcoli e adempimenti da parte di professionisti abilitati: quando servono, li coinvolgo e coordino io, in modo che tu abbia un solo interlocutore.

Il compenso dipende dalla complessità dell’intervento e dalla documentazione necessaria; a questo si aggiungono diritti di segreteria ed eventuali oneri. Dopo il sopralluogo ti preparo un preventivo scritto.

Sì. Mi occupo anche di SCIA commerciali per l’avvio, il subentro e la variazione di attività, oltre che di insegne, vetrine e occupazione di suolo pubblico.

Contenuto aggiornato a ottobre 2026. Le norme edilizie e fiscali cambiano: per il tuo caso specifico, chiedi sempre una verifica allo studio.

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Raccontami che lavori vuoi fare: verifico il titolo corretto e ti spiego tempi, documenti e costi prima di iniziare.

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