Pratica CILA a Roma. Asseverata dal geometra, senza pensieri.
Sposti un tramezzo, rifai bagno e impianti, cambi la distribuzione interna? Per molti lavori di manutenzione straordinaria senza opere strutturali serve una CILA. Preparo io progetto, asseverazione e invio, e ti dico prima cosa serve davvero.
Che cos’è la CILA e quando serve
La CILA è la comunicazione da presentare al Comune prima di iniziare lavori che non rientrano nell’edilizia libera e che non richiedono né permesso di costruire né SCIA. In pratica riguarda soprattutto la manutenzione straordinaria e il restauro e risanamento conservativo che non interessano le parti strutturali dell’edificio.
È «asseverata» perché un tecnico abilitato, nel tuo caso il geometra, dichiara sotto la propria responsabilità che l’intervento rispetta le norme urbanistiche ed edilizie, quelle sismiche e quelle sul rendimento energetico, e che non tocca le strutture.
Per questo, prima di scrivere una riga, controllo lo stato legittimo dell’immobile: titoli edilizi e planimetria catastale devono corrispondere a ciò che c’è. Se emergono difformità, vanno regolarizzate prima di avviare nuovi lavori.
Esempi di lavori che richiedono una CILA
Tinteggiare, sostituire pavimenti e rivestimenti interni o fare piccole riparazioni rientra di norma nell’edilizia libera e non richiede CILA. Quando si cambia l’assetto dell’appartamento, invece, la comunicazione è in genere necessaria.
- Spostamento o demolizione di tramezzi interni non portanti, con nuova distribuzione degli spazi.
- Nuova distribuzione di bagni e cucina con modifica degli impianti.
- Frazionamento o accorpamento di unità immobiliari, quando non si interviene sulle strutture e non cambia la destinazione d’uso.
- Apertura o chiusura di porte interne in pareti non portanti.
- Rifacimento completo degli impianti con modifiche sostanziali al sistema esistente.
- Ristrutturazione completa di un appartamento senza intervenire sulle parti strutturali.
L’elenco è indicativo: la distinzione tra attività libera, CILA e SCIA dipende dal tipo di intervento, dall’immobile e dai regolamenti locali. La verifica caso per caso fa parte del mio lavoro.
Dalla verifica alla fine lavori
Ti chiedo i documenti dell’immobile e le tue esigenze: al resto penso io.
Sopralluogo e verifica
Rilievo l’immobile e controllo titoli edilizi, planimetria catastale e stato legittimo.
Progetto dei lavori
Preparo gli elaborati grafici: stato attuale, progetto e confronto, con relazione tecnica.
Asseverazione e invio
Redigo l’asseverazione e presento la CILA al Comune, con i dati dell’impresa esecutrice.
Lavori e controlli
Resto a disposizione durante i lavori e gestisco eventuali richieste o integrazioni.
Fine lavori e catasto
Chiudo con la comunicazione di fine lavori e, quando serve, l’aggiornamento catastale.
Come capire quale pratica serve
La differenza principale è nelle strutture: se non le tocchi, di norma basta la CILA; se le coinvolgi, serve la SCIA.
| CILA | SCIA | |
|---|---|---|
| Interventi | Manutenzione straordinaria e restauro/risanamento conservativo senza opere sulle parti strutturali. | Manutenzione straordinaria o restauro con interventi sulle parti strutturali; ristrutturazione edilizia non soggetta a permesso di costruire; alcune varianti. |
| Esempio | Spostare un tramezzo; rifare la distribuzione di bagno e cucina. | Aprire un vano in un muro portante; ristrutturazione con interventi sulle strutture. |
| Chi la firma | Tecnico abilitato (asseverazione). | Tecnico abilitato (asseverazione). |
| Quando si presenta | Prima dell’inizio dei lavori. | I lavori possono in genere iniziare dalla presentazione, salvo atti di assenso preventivi. |
| Se omessa | Sanzione di 1.000 € (333 € se la comunicazione è spontanea e i lavori sono in corso). | Sanzione economica; per opere già eseguite si valuta l’accertamento di conformità. |
Per interventi ancora più impattanti può servire il permesso di costruire. Prima di presentare qualunque pratica verifico caso per caso.
Domande sulla CILA
Serve per interventi come la manutenzione straordinaria senza opere strutturali (ad esempio spostare tramezzi o rifare la distribuzione di bagno e cucina). Non serve per l’edilizia libera, come la tinteggiatura o la sostituzione di pavimenti e rivestimenti interni. Se l’intervento tocca le strutture, serve invece la SCIA. Dopo un sopralluogo ti dico con certezza quale strada è quella corretta.
La CILA riguarda lavori che non interessano le parti strutturali; la SCIA serve per interventi più impattanti, come le opere su strutture portanti o alcune ristrutturazioni edilizie. Nella tabella qui sopra trovi il confronto.
La presenta il proprietario (o chi ha un titolo idoneo) con l’asseverazione di un tecnico abilitato. Mi occupo io di tutta la parte tecnica e dell’invio al Comune.
Se i lavori sono ancora in corso, la CILA può essere presentata in ritardo («CILA tardiva»): la sanzione è di 1.000 €, ridotta a 333 € se la comunicazione è spontanea. Se le opere sono già concluse o presentano difformità, si valuta una sanatoria. In ogni caso conviene muoversi subito e verificare la situazione prima di proseguire.
Il compenso dipende dalla complessità dell’intervento e dalla documentazione già disponibile; a questo si aggiungono eventuali diritti di segreteria e oneri. Dopo il sopralluogo ti preparo un preventivo scritto, senza sorprese.
Oltre alla CILA vanno rispettati il regolamento condominiale e le norme sulle parti comuni. Se i lavori riguardano facciate, parti comuni o strutture, è necessario informare l’amministratore ed eventualmente ottenere l’assenso dell’assemblea.
Contenuto aggiornato a ottobre 2026. Le norme edilizie e fiscali cambiano: per il tuo caso specifico, chiedi sempre una verifica allo studio.
Hai lavori in programma? Verifichiamo la pratica.
Raccontami che interventi vuoi fare: ti dico se serve una CILA, una SCIA o nulla, e quali documenti preparare.
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